MEMOLI: SALERNO DEVE AVERE UNA ACCESSIBILITA VERSO IL MARE... NOI DI HANDIAMO ABBIAMO LA RISPOSTA GIUSTA!

Martedì, 13 Giugno, 2017

Sul quotidiano LA CITTA' DI SALERNO ha pubblicato una intervista all'ex consigliere al Comune di Salerno, l'amico GIANLUCA MEMOLI, per sona che vive in carrozzina a seguito di un incidente. Questi denuncia la quasi totale assenza di accessibilità sulle spiaggie salernitane. Purtroppo e vera questa situazione, ma non è un aspetto che interessa solo le persone disabili (in carrozzina e ciechi), bensi anche i genitori con passeggini, gli anziani, persone che sono costrette ad usare un bastone, infrtunati temporanei, e altri.

La nostra assiociazione sta facendo da tempo una capagna di sollecitazione su questo tema, pensate che la Comunità Europea ha certificato che se si sviluppasse adeguatamente un turismo accessibile PERTTUTTI, si potrebbe alimentare un fatturato in Italia di 70 miliardi di euro.

Così la nostra associazione propone le passerelle marine di HANDIAMO! PERTTUTTI, le quali sono idonee e certificate dal ministero dell'ambiente, in quanto sono compatibili con la natura e permettono a tutti... genitori con passeggini-anziani con il bastone e non-disabili in carrozzina-ciechi-ecc... di arrivare alla battigia senza alcun problema.

Quindi carissimo Gianluca fatti promotore di una cultura del PERTTUTTI e chi volesse informazioni sulla nostra passerella marina invii una email a info@handiamo.it .

Ecco quindi anche l'articolo in questione:...

...In provincia di Salerno mancano lidi attrezzati per disabili. A denunciarlo è l'ex consigliere comunale Gianluca Memoli , costretto da diversi anni su una sedia a rotelle, che già nel corso della sua consiliatura si era interessato all'argomento invitando a trovare delle soluzioni. Il giovane salernitano ha voluto fare personalmente un esperimento, ovvero decidere di non andare ai soliti lidi dove sapeva di poter essere accolto, ma di provare qualcosa di diverso. E così ha iniziato una vera e propria avventura. «Mi sento arrabbiato e avvilito - racconta - perché ho percorso circa venti chilometri di strada partendo da Vietri sul Mare, passando per il capoluogo, fino ad arrivare a Pontecagnano. Ho contato una cinquantina di stabilimenti balneari e, tra tutti, solo il 10 per cento è accessibile». Ma anche all'interno di questa percentuale, l'accessibilità non è totale. Infatti, Memoli ha dovuto constatare che soltanto tre lidi avevano in dotazione una Job, un ausilio che permette alle persone diversamente abili di accedere alla spiaggia. «Mi chiedo - continua - sarebbe troppo chiedere che lo straordinario diventi ordinario? Che le strutture si adeguino agli standard già presenti in altri paesi diventando promotori di un turismo aperto a tutti dotando gli stabilimenti di Job e ausili utili? A volte basta poco». Insomma, quello di Memoli è un vero e proprio appello rivolto ai gestori degli stabilimenti balneari, soprattutto nel momento in cui si voglia veramente puntare sul turismo in questo territorio. Vale la pena ricordare che Memoli, dopo la sua esperienza all'interno del Consiglio comunale di Salerno, è entrato nel team di Tripmetoo proprio per promuovere il turismo accessibile. Tripmetoo è una startup innovativa che si occupa di turismo per persone con esigenze speciali, proponendo esperienze di viaggio complete la cui accessibilità è validata da esperti. Ha come vision una società con meno "barriere" possibili. Oltre a Memoli, fanno parte del team altri sette giovani ragazzi.