LIDO DI CAMAIORE, BOOKING OFFRE PRENOTAZIONE A TURISTA DISABILE E ARRIVATA SUL POSTO NON SI TROVA LA CAMERA ACCESSIBILE

Giovedì, 15 Giugno, 2017

Quanto è difficile fare cose seduto su una sedia a rotelle, se poi anche il web prende in giro, allora siamo alla frutta. E' quanto accaduto ad una signora disabile fisica che usa solo la carrozzina, la quale ha prenotato con BOOKING il noto portale turistico il quale non verifica le info sula disabilità e relative accessibilità, per cui la signora in carrozzina in questione ha trovato poi l'amara sorpresa che la prenotazione per una camera per disabili non c'era, in aggiunta si è messa pazientemente a cercare per tutta la località dove voleva trascorrere la sua vacanza... LIDO DI CAMAIORE... ebbene non ve ne era NEMMENO UNA PER PERSONE DISABILI FISICHE.

... Andare in spiaggia, in montagna, in giro per la città, prenotare semplicemente una stanza di albergo sperando che sia davvero come è stata prenotata. «Ogni volta invece mi devo scontrare con la chiusura mentale», dice Cristiana Martini, 55 anni e disabile al 100%, che ieri è arrivata in Versilia, da Montale (Pistoia) dove vive, sperando di trovare la stanza di albergo prenotata al telefono già pronta, e che invece si è trovata a rimbalzare da un albergo all'altro di Lido di Camaiore in cerca di una struttura adatta a lei, senza barriere architettoniche. E invece nulla: ha trovato solo rampe di scale senza scivoli, ascensori stretti, stanze con bagni inaccessibili. «E ora dove vado?», quasi piange Cristiana, fuori dall'ultimo albergo che l'ha respinta. «Non c'è un albergo, nemmeno uno». Ma non è cattiveria, forse solo cialtroneria. Superficialità di chi la vita la vive in piedi. «Eppure sono partita con una prenotazione, convinta di arrivare a Lido e avere una stanza tutta per noi, io e mia figlia», racconta ancora. Cristiana aveva infatti cercato su Booking. com una struttura che potesse ospitarla. Tra queste c'era l'hotel di Lido. «Così mia figlia ha chiamato, ha spiegato loro che ero disabile, in carrozzina, e loro ci hanno detto che non c'erano problemi. Così abbiamo prenotato e siamo partite». Peccato che, una volta arrivate, hanno scoperto che, in realtà, la stanza per disabili, per disabili non era. «Non potevo raggiungere il bagno: mi dovevo fermare all'ingresso», spiega la donna. L'hotel ha veramente due stanze per disabili, ma ieri erano entrambe occupate. «Qui vengono anche persone non disabili al 100% - si giustificano dall'hotel -: la signora non ci aveva detto che non poteva alzarsi dalla sedie a rotelle. Non pensavamo fosse disabile al 100%». E lì, è iniziata l'odissea sulla sedie a rotelle. «Dal primo albergo, dopo un grosso litigio - racconta la donna - ci hanno prenotato un altro hotel. Ma una volta arrivate lì ci hanno detto, gentilissimi, che non avevano una stanza per disabili». E allora sono andati in un altro hotel, poi in un altro e un altro ancora. Ma nulla. «E ora cosa faccio? Devo andare a cercare un hotel a cinque stelle o a quattro stelle? - domanda - io pensavo di spendere 45 euro a notte e di rilassarmi. Sono uscita quindici giorni fa dall'ospedale e non mi ci voleva questo». Ma in fondo, forse, lei, ci è già abituata.