CARLO DURANTE, PLURICAMPIONE MARATONETA CIECO... UN ESEMPIO COME UOMO E COME ATLETA, SALE IN CATTEDRA PER I GIOVANI.

Mercoledì, 21 Giugno, 2017

Ho conosciuto Carlo Durante oltre trenta anni fa, quando stavamo partendo per le Paralimpiadi di Barcellona nel 1992. Un cieco che faceva le sue maratone correndo come gli atleti normodotati forti, la sua difficoltà era sempre trovare un atleta guida forte quanto lui, Veneto, allegro e saggio, ama socializzare con le persone e gli piace raccontare di come lui, cieco, abbia fatto tante cose come se una persona qualsiasi.

Oggi ha cercato di portare la sua eseperienza nelle scuole, al servizio dei giovani per far conoscere i valori e gli ostacoli che bisogna superare, perchè sono il sale della vita. 

Carlo Durante nel mondo dello sport è una leggenda. E' un maratoneta non vedente che ha vinto tre paralimpiadi, l'oro nel 1992 a Barcellona, l'argento nel 1996 ad Atlanta e l'argento nel 2000 a Sidney. Nel 2004 ad Atene si è piazzato sesto. Alla maratona di Venezia del 1995 ha battuto il record della sua categoria percorrendo 42 chilometri in 2 ore, 43 minuti e 29 primi. A 71 anni continua a gareggiare e il 23 ottobre a Venezia ha fatto la sua centesima maratona. IL CAMPIONE ha fatto una lezione ai ragazzi di alcune scuole, hanno ascoltato con grande attenzione le sue parole, gli hanno rivolto numerose domande e alcuni di loro, stando al suo fianco, hanno sperimentato cosa vuol dire fare sport a così alti livelli. «Per praticare questo sport - ha detto - i non vedenti devono avere un accompagnatore che li guidi, corrono così appaiati, gomito a gomito legati da un cordino». Durante ha iniziato a correre sin da piccolo e fino ai 14 anni circa ha corso scalzo come faceva Abebe Bikila, il maratoneta etiope che vinse le olimpiadi di Roma nel 1960 proprio correndo scalzo. Durante ha perso purtroppo la vista quando aveva 40 anni a causa della retinite pigmentosa ma questo non ha fermato la sua passione. «In certi momenti - dicono gli studenti al termine dell'incontro - non avevamo neppure l'impressione che potesse vedere per quanto è autonomo. Ci ha meravigliato il fatto che non abbia perso il coraggio e sia riuscito a realizzare i suoi sogni nonostante le difficoltà. Insomma con il tempo è riuscito ad adattarsi alla nuova situazione. Taglia l'erba del prato da solo e fa molte altre cose in assoluta autonomia, inoltre ha acuito gli altri sensi». Carlo Durante si allena tutti i giorni ed è arrivato a percorrere 5mila chilometri all'anno. Fino ai 28 anni ha corso da solo, poi dai 40 ha iniziato a farlo con un accompagnatore. Durante le gare ci sono diversi accompagnatori che si danno il cambio. «Nello sport - ha detto agli studenti - ho trovato la mia salvezza, è stato molto importante comprendere che non bisogna chiudersi in sé stessi». Gli incontri con Durante si svolgono in due tranche. Nella prima parte parla di sé e fà vedere alcuni video delle sue vittorie. La seconda parte si svolge nelle palestre delle scuole dove mostra come si corre in coppia e dove i ragazzi possono sperimentare cosa voglia dire correre senza poter vedere perché bendati. «Carlo per noi è veramente un supereroe dotato di poteri straordinari», dicono gli studenti al termine della visita.

Sei ancora un grande Amico mio!