HANDIAMO! VS BIPOP-CARIRE: LETTERA APERTA AL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA, DR. DRAGHI
Allegati: La lettera aperta al Governatore della Banca d’Italia  Le lettere in cui BIPOP CARIRE ammette le proprie responsabilità 
Cari amici, noi dell’associazione Handiamo!, operante nell’ambito della comunicazione sociale con il nostro portale, vi vogliamo informare di un grave problema che stiamo vivendo. Pur essendo un’associazione, non ci sentiamo di subire passivamente l’azione (a volte anche con arroganza) di chi, come gli istituti di credito, detiene il potere economico.
Due anni fa la banca BIPOP-CARIRE, del gruppo Unicredit, ci ha segnalati per un suo errore nella banca dati dei protestati (CAI). In seguito a questo disguido, ammesso dagli stessi attraverso comunicazioni scritte di ammissione di responsabilità, pur essendo riabilitati dalla lista del Cai, siamo rimasti tra i nominativi diffidati dalle banche, e ci ritroviamo ad essere rifiutati ogni qual volta chiediamo un anticipo per i contributi relativi ai progetti che seguiamo.
Non dobbiamo certo spiegarvi le enormi difficoltà che questo problema ci mette in condizione di dover affrontare, dal momento che l’associazione sopravvive grazie ai finanziamenti delle Pubbliche Amministrazioni, che a loro volta elargiscono i contributi, mediamente, un anno dopo che abbiamo ultimato il progetto. Ma se non abbiamo i soldi delle Pubbliche Amministrazioni e le banche non ci concedono anticipi, come portiamo avanti la nostra mission associativa?
Ecco spiegato il contenzioso con la banca BIPOP CARIRE, che pur avendo ammesso l’errore, non riconosce l’enorme danno che ha procurato all’associazione Handiamo!, e al Presidente della onlus, che risulta, come legale rappresentante, l’unico a rispondere in solido per il codice civile, e che si vede, così come l’organizzazione, completamente bloccato all’operare qualsiasi movimento bancario.
Oggi vogliamo far valere i diritti di qualsiasi cliente, non solo noi che operiamo nel sociale, e vi chiediamo di solidarizzare con la nostra protesta sottoscrivendo la nostra lettera aperta al Governatore della Banca D’Italia Dr. Draghi.
Sottoscrivi anche tu la nostra petizione! (compila i campi che trovi di seguito e premi il bottone "sottoscrivo la petizione") |